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rapporto d'ambiente - acqua

In Arese è in funzione una centralina per il controllo e monitoraggio di alcuni contaminanti atmosferici. Tale centralina è inserita nella rete di controllo provinciale ed è classificata di tipo ‘B-fondo’, cioè come situata in zona ad elevata densità abitativa e finalizzata alla rilevazione di contaminanti generati prevalentemente dal traffico veicolare.
I parametri presi in considerazione dalla centralina (operativa dal 1992) sono il monossido di carbonio (CO), l’ozono (O3), il biossido di azoto (NO2), il monossido di azoto (NO), il biossido di zolfo (SO2) e (dal 2002) il particolato fine (PM10).
Grafico rappresentante la qualità di PM10 presente nell'aria
Per tutti gli inquinanti considerati l’evoluzione è positiva: nel corso degli anni le concentrazioni atmosferiche stanno diminuendo.
Ciò vale in misura inferiore per l’ozono (ha subito un lieve aumento nel 2002 rispetto al precedente anno).
Per il particolato non si può stimare un’evoluzione poiché il monitoraggio è iniziato solo nel 2002.
Si deve precisare che il livello delle polveri (considerate uno dei contaminanti più pericolosi), a scala regionale, è in continuo aumento.

In particolare le concentrazioni di monossido di carbonio e ozono risultano inferiori alla media provinciale, mentre presentano un comportamento inverso le concentrazioni degli ossidi di azoto e del biossido di zolfo, comunque inferiori ai limiti di legge. Tra le cause, il traffico veicolare e in genere i processi di combustione (per il riscaldamento o nell’industria).
Comunque, benché Arese ricada nella cosiddetta area critica del Sempione (subisce le medesime limitazioni al traffico autoveicolare che vengono individuate per Milano e altri capoluoghi lombardi), la situazione non è compromessa: la normativa vigente in termini di protezione della salute umana viene infatti rispettata per la quasi totalità degli inquinanti monitorati.

Il Comune di Arese è situato a nord-ovest di Milano, nella parte settentrionale della Pianura Padana e presenta, in generale, le caratteristiche meteoclimatiche di questa zona.
Il mesoclima padano è di tipo temperato continentale, con estati afose e inverni rigidi, con frequenti nebbie e gelate, associate a fenomeni di inversione termica nei bassi strati. La temperatura media annuale si aggira tra i 12 e i 14°C, e presenta un trend in ascesa negli ultimi 250 anni. Le precipitazioni variano da un minimo di 700 ad un massimo di 2000 mm annui e sono distribuite in maniera uniforme durante l’anno, con due massimi nel periodo primaverile e in quello autunnale.
L’umidità relativa è elevata (80% di media annuale), con variazioni stagionali poco ampie nella zona lombarda. L’intensità dei venti è abbastanza ridotta.
Poiché la centralina di Arese non rileva dati meteorologici, sono stati valutati quelli provenienti da altre due centraline fisse: nel Comune di Milano, in zona piazzale Zavattari e nel Comune di Cinisello Balsamo. Entrambe sono stazioni di tipo urbano, situate in zone a traffico elevato. I dati considerati si riferiscono al 2002.
Significativi sono i risultati registrati a Milano dove i venti provengono per la maggior parte da nord-ovest. Importanti sono anche i contributi dei venti che arrivano da est e da sud-ovest, ma il cui peso è nettamente inferiore rispetto alla prima componente direzionale. Poiché la centralina cui ci si riferisce (in piazzale Zavattari) si trova a sud-est rispetto al territorio di Arese, si può concludere che il comportamento dei venti è positivo per le condizioni atmosferiche di Arese stessa, in quanto limita l’arrivo di aria da Milano, maggiormente inquinata.
Bosco
Un paesaggio di Arese
Alcune piante



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