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il conto energia

Il Conto Energia per incentivare il fotovoltaico
Installare un impianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica oggi conviene.
Dal 2007 il GSE, Gestore dei Servizi Elettrici, sostiene l’installazione di questi tipi di impianti attraverso un meccanismo chiamato Conto Energia.
Cerchiamo di capire insieme di che cosa si tratta.

Cos’è il Conto Energia
Il sistema del Conto Energia nasce in Italia nel 2005 in seguito al recepimento di una direttiva comunitaria che promuove l’utilizzo delle fonti rinnovabili di qualche anno prima. Il sistema attuale, però, entra in vigore nel 2007, quando, il 19 febbraio, il Governo emana il Nuovo Conto Energia, che indica i criteri attraverso i quali si incentiva la produzione di energia mediante impianti solari fotovoltaici collegati alla rete elettrica.
Prevede la remunerazione di tutti i kWh prodotti dall'impianto per un periodo di vent’anni a una tariffa prefissata, calcolata in base alla potenza dell’impianto e al suo livello di integrazione architettonica nell’edificio su cui è installato.

Gli incentivi: tariffe ed erogazione
Per quanto stabilito dal DM del 19/02/07 gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dal 1° gennaio 2009 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella (€/kWh).

Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici con potenza fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente.
Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente.
Impianti non integrati sono, per esempio, quelli installati sul terreno.
Impianti parzialmente integrati sono quelli installati sopra le tegole del tetto e comunque complanari con la copertura.
Impianti integrati sono quelli che sostituiscono le tegole del tetto o altro tipo di copertura.

L’erogazione delle tariffe continua per venti anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimane costante per l’intero periodo, non subisce cioè aggiornamenti ISTAT.
I valori indicati nella tabella saranno decurtati del 2% a partire da gennaio 2010.
Il pagamento viene effettuato dal GSE e avviene in modo continuativo, con cadenza regolare bimestrale o mensile.
L’energia remunerata è tutta quella prodotta dall’impianto, sia nel caso di consumo da chi lo produce (autoconsumo) sia nel caso di immissione nella rete elettrica.
Accesso agli incentivi: chi può accedere e come
L'incentivo può essere richiesto da chiunque (privato cittadino, azienda, ente, ecc.).
Per richiedere l’incentivo devono essere rispettati alcuni requisiti:
- l'impianto deve essere collegato alla rete elettrica del distributore locale (es. Enel Distribuzione);
- la potenza dell'impianto fotovoltaico deve essere superiore a 1 kW;
- i moduli fotovoltaici devono rispettare le normative IEC 61215 e IEC 61646
- l’impianto deve essere realizzato in conformità alla normativa vigente, rispettando i criteri di sicurezza elettrica (come indicato dalle norme CEI).

Il collegamento alla rete
È possibile cedere tutta o parte dell’energia prodotta alla rete elettrica attraverso due soluzioni:

  • scambio sul posto
    In questo caso l’energia elettrica prodotta e immessa in rete viene rimborsata all’utente con una cifra pari al costo in bolletta (cioè dell’energia consumata) decurtato di bolli e tasse.
    In pratica il rimborso per kWh vale circa il 70% di quanto si paga il kWh in bolletta.
    Il meccanismo consente all’utente di consumare l’energia non solo mentre la produce, ma anche in altri momenti (es. produzione diurna e consumo notturno).
    Il meccanismo può essere adottato solo in caso di impianti con potenza inferiore a 200 kW.
  • ritiro dedicato
    In questo caso non è possibile produrre e consumare in tempi diversi.
    L’energia immessa in rete viene immediatamente remunerata a un valore di circa 10 centesimi di euro per kWh (è circa 13 centesimi per lo scambio sul posto).

In entrambi i casi l’utente riceverà comunque la bolletta del fornitore dell’energia elettrica (es. Enel), che, tuttavia, sarà inferiore a quella precedente all’installazione dell’impianto.

Il rientro dell'investimento
Il tempo di ritorno dell'investimento è variabile e in genere non inferiore a 7-8 anni.
La variabilità dipende dai molti fattori che influenzano il rendimento tecnico ed economico dell'impianto. Tra i più importanti vi è l’utilizzo o meno di un finanziamento bancario.
La resa dell'impianto dipende dalla quantità di radiazione solare captata, quindi dalla sua posizione, dall'orientamento, dalla pulizia.

Un premio per l’uso efficiente dell’energia
Il Conto Energia prevede anche un premio per gli impianti fino a 20 kW operanti in regime di scambio sul posto. Consiste in una maggiorazione della tariffa riconosciuta nel caso in cui si realizzino interventi di risparmio energetico dopo l’entrata in servizio dell’impianto stesso (es. l’installazione di un cappotto isolante per l’edificio o la realizzazione di tetti verdi, ecc.).



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